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ROTARACT OGGI E DOMANI

                                             

Rotaract oggi e domani : brevi riflessioni nel giorno dei 50 anni . 50 anni esatti sono ormai trascorsi dalla fondazione del primo Rotaract Club, ma cosa vuol dire esattamente oggi essere rotaractiani? Quali sono le prospettive future? Ne abbiamo parlato con Francesco Saverio Alovisi, R.R.D del Distretto 2100 per l’anno sociale 2017-2018 e con Valerio Mercuri, R.R.D Incoming del Distretto 2100 per l’anno sociale 2017-2018.

Buongiorno, per iniziare questa breve conversazione vi chiedo di rivolgere l’attenzione a chi rotaractiano ancora non è. Quale consiglio volete dare a chi è aspirante o si avvicina per la prima volta al mondo Rotaract?

F.S.A:”Il mio consiglio è vivere il mondo Rotaract non solo nelle singole attività di Club ma a 360 gradi e in tutta la sua bellezza. Le attività di Club sono solo il punto di partenza ma poi occorre aprirsi alla Zona e al Distretto. Il mondo Rotaract non è monodimensionale ma vario . Solo vivendo a 360 gradi l’esperienza, l’aspirante potrà comprendere se è intenzionato veramente a farne parte o preferisce svolgere altre attività, come ad esempio le attività sportive, anche in considerazione del fatto che, ed è bene ricordarlo, sono attività non obbligatorie .”

V.M:”In primis penso che rotaractiani si nasce, noi come club dobbiamo solo fare in modo che germogli ciò che è già presente nel cuore dell’aspirante. In ogni caso consiglio di vivere a pieno tutto il mondo Rotaract, perché solo vivendolo si riesce a capire se si è interessati a tale esperienza di vita . Inoltre penso che la fase dell’aspirantato vada considerata sotto due angoli prospettici , vale a dire dal punto di vista dell’aspirante e dal punto di vista del Club. Spesso si pone l’accento sul punto di vista del Club, il quale deve valutare in questa fase il soggetto aspirante e poco si analizza il punto di vista dell’aspirante stesso . Infatti spesso i Club assumono un atteggiamento escludente nei confronti dell’aspirante che invece dovrebbe essere trattato alla stregua di un socio e messo in condizione di fornire un contributo sia alle attività di Club che al service. Solo così,mettendolo alla prova, si potrà capire se costituirà realmente una risorsa per il futuro.“

Il mondo Rotaractiano viene a volte visto con diffidenza e criticato da chi non ne fa parte , cosa rispondete a queste critiche?

F.S.A:”E’ innegabile che oltre a tanti pregi , come ad esempio la voglia di fare la creatività e lo spirito di servizio , abbiamo anche difetti. Più che rispondere alle critiche preferisco quindi fare una sana e costruttiva autocritica. Occorre curare maggiormente l’azione interna, anche per fare sì che i Club vivano il fisiologico passaggio generazionale senza traumi e ricordare sempre ai soci che ognuno di loro rappresenta non solo il Club ma l’associazione tutta. Inoltre la partecipazione alle assemblee distrettuali e regionali costituisce un momento fondamentale di confronto ed è importante parteciparvi . Occorre ancora porre l’accento non sulla quantità ma sulla qualità e soprattutto ricordare che, pur essendo importante il momento conviviale, centrale rimane il service.“

V.M:” Il pregiudizio è purtroppo un nemico dell’umanità. Spesso si critica perché non si conosce , per questo invito ad avvicinarsi a questo mondo e non a giudicare per sentito dire. Io stesso, tuttavia, utilizzo questi luoghi comuni per spronare i Club al miglioramento, perché in fondo se non diamo all’esterno un segnale positivo la colpa è anche nostra che pecchiamo nel settore della comunicazione. Per questo consiglio da un lato di curare meglio il settore della comunicazione, spesso sottovalutato, dall’altro di non scadere nella superficialità ma di mostrare il potenziale.”

Cosa vuol dire per voi essere rotaractiani oggi?

F.S.A:” Secondo la definizione classica vuol dire mettere al servizio della comunità la propria professionalità ma forse è limitativo. Per me è qualcosa che hai dentro, che spesso ti spinge a mettere da parte il lavoro e anche la famiglia, quindi è un fuoco e una passione che senti e non si riduce a un semplice spillino. Per me ha rappresentato una grande opportunità che penso di aver vissuto pienamente anche se, come tutti, anche io ho commesso errori.”

V.M:”Essere testimoni della speranza, aver la forza di andare oltre gli ostacoli. Non perdere la speranza anche di fronte a chi chiude le porte in faccia a noi giovani o ci impone la dura legge del cinismo”

Uno dei pilastri del Rotaract è il concetto di service. Prescindendo dalle comuni definizioni cosa rappresenta per voi il service?

F.S.A:” Il service è ciò che vorrei fare per Muyeye (progetto del Distretto 2100 ndr) , vale a dire andare lì e rimboccandomi le maniche dare il mio piccolo contributo, magari anche semplicemente prendendo un pennello per dipingere la parete di una scuola.”

V.M:” Cambiamento. Guardare alle istanze del territorio , fermarsi a guardare chi nella vita è rimasto indietro e tendere una mano”

Hai menzionato Muyeye puoi illustrare questo progetto ed eventualmente altre iniziative di questo anno sociale che reputi importanti ?

F.S.A:” Il progetto riguardante Muyeye concerne l’azione internazionale e ha come finalità quella di realizzare una scuola e fornire materiale scolastico in quella delicata regione dell’Africa. Attualmente i fondi sono stati raccolti ma, con mio grande rammarico, i problemi politici di quella sfortunata regione impediscono, al momento, di passare alla fase esecutiva. Altre iniziative di rilievo sono quelle di celebrazione dei 50 anni, il Distretto 2100 ha avuto infatti l’onore di organizzare il congresso nazionale e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che si stanno prodigando per la riuscita del congresso stesso. Tornando invece alle attività di service non posso non parlare del progetto Smoke Impact, finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema estremamente rilevante , cioè l’ambiente. Con il progetto abbiamo acquistato dei posacenere che poi sono stati distribuiti ai club che a loro volta li hanno distribuiti alle tabaccherie. Con questo piccolo gesto speriamo che le persone siano spinte a riflettere sull’importanza di non inquinare il suolo pubblico.

Puoi svelarci un progetto importante che troverà realizzazione nel corso del prossimo anno?

V.M:” Premetto che sarà svelato al S.I.D.E ma posso già anticipare che riguarda la Siria ed è un progetto economico nazionale che si fonda sull’idea della speranza e della concretezza. Il progetto concerne il delicato tema dell’immigrazione . Al riguardo preciso che spesso si sente pronunciare la frase aiutiamoli a casa loro con accezione negativa mentre, in realtà, nel senso pieno del termine non è un concetto negativo. Richiama, infatti, l’idea di aiuto ma viene troppo spesso usata come sinonimo di teniamo lontani i problemi. Tornando all’aspetto pratico, il progetto si svilupperà nella zona di confine tra Turchia e Siria e si pone come fine la ristrutturazione di una scuola e di un asilo. Con tale progetto miriamo non solo alla alfabetizzazione ma anche a dare la possibilità, alle donne del luogo, di svolgere attività lavorative, liberandole dall’onere, per almeno una parte della giornata, di accudire i figli. ”

Quale messaggio speri che il tuo anno da R.R.D possa trasmettere?

F.S.A:”Non fermarsi di fronte al singolo obiettivo, puntare sempre al massimo e superare ogni ostacolo, nella consapevolezza che quando ci si impegna al 110% anche un eventuale insuccesso è sempre una vittoria e inoltre ricordare sempre che non è importante quello che si raggiunge a fine percorso ma quello che si prova durante.”

Quale messaggio vorresti trasmettere nel corso del tuo anno da R.R.D?

V.M : “Un messaggio al contempo di concretezza,speranza e cambiamento. E’ importante che la speranza non venga mai meno , poiché quando la situazione di un determinato territorio non è positiva non bisogna cedere alla tentazione di attribuire la responsabilità solo agli altri , occorre rimboccarsi le maniche poiché solo credendo nel cambiamento è possibile andare avanti.”

Pensando al futuro prossimo, nei giorni scorsi è stata eletta R.R.D per l’anno sociale 2019-2020 Mariagrazia Ciccone quale augurio ti senti di farle?

F.S.A:”Come prima cosa le suggerisco di non essere eccessivamente perfezionista e di non pensare di poter risolvere da sola tutte le questioni che si porranno nel distretto ma di affidarsi anche alla squadra che sceglierà. Le auguro, in ogni caso, di vivere il suo anno con spensieratezza, nonostante il peso del ruolo ricoperto, con la certezza che in ogni caso non sarà sola perché sarò sempre al suo fianco.”

V.M:” Vivere al meglio una delle esperienze più belle che la vita può offrire. Sicuramente ci saranno momenti belli e brutti , ma anche nei momenti difficili è importante stringere i denti e sacrificarsi ma soprattutto le dico di credere sempre che le emozioni e la magia che questa associazione può dare saranno sempre più grandi degli sforzi profusi”

Quest’anno si festeggiano i primi 50 anni, ma proiettiamoci già verso il centenario , come ti auguri possa essere il Rotaract tra 50 anni ?

F.S.A:” In primis spero di poterlo festeggiare con tutti voi e in secondo luogo spero che, nonostante gli inevitabili mutamenti tecnologici e sociali, lo spirito rotaractiano di ieri e di oggi rimanga immutato anche nel futuro”

V.M:” Mi auguro possa esser pronto a innovarsi come oggi , perché il Rotaract vuol dire libertà, crescita e potenzialità.”

Un sentito ringraziamento a Francesco Saverio Alovisi e Valerio Mercuri per la disponibilità e il tempo concesso.

A cura di Luca Spagnolo