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Together – Per uno sport senza barriere

“Ogni essere umano, uomo, donna, bambino, ha il diritto fondamentale di accedere allo sport, dimensione indispensabile per lo sviluppo della personalità, delle attitudini, della volontà e della padronanza di sé a livello intellettuale e morale. La continuità della pratica dello sport devono essere assicurate per tutta la vita, per mezzo di un’educazione permanente, globale e democratizzata, per favorire la piena integrazione di ciascuno all’interno della società.”

Questo è quanto si evince nella “Carta Internazionale per l’Educazione Fisica e lo Sport” del 21 Novembre 1978.

La domanda è: vale anche per i disabili? Possiamo noi fare qualcosa di concreto per rendere sempre più accessibile a tutti lo sport?

Mirata proprio a questa riflessione, la collaborazione tra il Circolo Canottieri Irno di Salerno, i Rotaract Club Campus Salerno dei Due Principati, Salerno, Salerno Duomo ed il Leo Club Salerno Host ha dato vita all’evento “Together – Per uno sport senza Barriere”.

Prendi una serata di svago, organizzata in un contesto speciale, suggestivo, e perché no emozionale come quello sull’incantevole Terrazza del Circolo Salernitano, allietata da buon cibo e da buona musica; aggiungi un obiettivo comune, come quello di rimuovere le barriere agli sport nautici e garantire un corso di canottaggio a persone disabili; otterrai l’entusiasmo che ha spinto i ragazzi dei Club Rotaract a collaborare con i Leo nell’evento che si e svolto Giovedì 4 Ottobre.

Il ricavato è stato impiegato per sostenere un corso di canottaggio destinato a ragazzi diversamente abili provenienti da famiglie poco abbienti di Salerno.

Perché a volte noi sottovalutiamo quanto possa significare l’emozione della brezza marina o del rumore delle onde o degli schizzi d’acqua sulla pelle per chi, per brutti scherzi della vita, queste sensazioni non le ha mai potute provare.

Eventi come questo dimostrano che se la determinazione nella vita di un disabile è uno strumento utile per combattere contro i propri limiti, uniti possiamo impedire che lo sport abbia ancora queste barriere.

Al prossimo Rotar-Act!