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Giochiamo a fare Rotaract

“Se le formiche si mettono d’accordo possono spostare un elefante!”

Noi del Rotaract troviamo la massima espressione di questo proverbio africano nell’Azione Interna, ritenuta punto di confluenza di tutti gli sforzi volti a formare e a stimolare l’assiduità dei Soci e degli aspiranti e a sviluppare l’effettivo; andando così a rafforzare, con entusiasmo e vitalità, non solo i rapporti all’interno del singolo Club ma anche l’affiatamento tra vari Club.

Animato da tale intento, Sabato 17 Novembre, presso il Mediterranea Hotel, il Rotaract Club Salerno, insieme con i Club Rotaract della Zona Due Costiere, ha organizzato il tradizionale Forum di Azione Interna “Giochiamo a fare Rotaract”.

Se l’evento è, di per sè, una tradizione, stavolta ha colpito la sua veste del tutto nuova, la sua nuova linfa. L’edizione di quest’anno si è tinta di rosa. Il primo momento, tutto teorico, infatti, ha visto succedersi l’intervento del carismatico Istruttore Distrettuale Rotaract Distretto 2100, Giulia Andres, la quale ha ripercorso le origini dell’associazione e ne ha presentato le caratteristiche peculiari, fornendo, tra gli altri, una guida pratica ai progetti e consigli utili per fare service partendo da un obiettivo; il dettagliato Delegato per l’Azione Interna della Zona Due Costiere, Ada Marika Forgione, che ha, invece, prontamente presentato l’organigramma Distrettuale ed il Consiglio Direttivo; ed, infine, il Delegato di Zona Maria Vittoria Gargiulo, che partendo dalla propria esperienza personale nel Med-MDIO e nell’ERIC, ha mostrato i vantaggi di appartenere ad un’organizzazione MultiDistrettuale.

Ma come ben sappiamo, in teoria non c’è alcuna differenza tra teoria e pratica. In pratica, c’è.

Ed è proprio la pratica la protagonista della seconda fase di questo incontro: i Soci e gli Aspiranti Soci presenti, suddivisi in squadre, hanno elaborato un progetto su carta. La squadra vincitrice, giudicata da un’apposita giuria, vedrà la propria iniziativa realizzata nell’anno sociale 2018/2019.

Dopo la proclamazione dei vincitori la serata si è conclusa con una cena in amicizia, altro valore fondamentale del Rotaract, il cui ricavato è stato devoluto al Progetto Ddistrettuale di Azione Internazionale “Insieme per Yurimagas”.

Il ricavato morale di questo evento, invece, resta a noi: perché se noi del Rotaract guardiamo alla nostra associazione come ad un grande albero e se ogni ramo ha un nome (Azione Professionale, Azione Pubblico Interesse, Azione Internazionale, Azione Giovanile), a sostenerlo è Il tronco: l’Azione Interna.

Cambieranno le foglie ma si conserveranno le radici.
Cambieranno le idee ma si conserveranno i principi.
Perché, alla fine dei conti, abbiamo imparato che chi pianta un albero, pianta una speranza.

Al prossimo Rotar-Act!