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SPELEORAC

I Club della Zona Due Costiere – Rotaract D2100 ospitati dal Rotaract Club Sala Consilina – Vallo di Diano e dal Rotaract Campagna Valle del Sele, sono stati i protagonisti dell’evento SpeleoRac, Sabato 13 Aprile 2019.
Scenario d’eccezione: le Grotte di Pertosa – Auletta, a soli 40 minuti da Salerno. Esse sono l’unico sito speleologico in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro, addentrandosi in barca nel cuore della montagna. Le Grotte si estendono per circa 3000 m nel massiccio dei monti Alburni, in un percorso ricco di concrezioni, dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando emozione e stupore, quest’ultimo ridestato anche dinanzi ai resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C. che sono le sole in Europa a conservare.

Una giornata, dunque, all’insegna dell’avventura per i soci dei Club Rotaract che, guidati da personale esperto, hanno partecipato al percorso speleologico, esplorando caverne ed anfratti scavati nella natura in milioni di anni.

3 km di percorsi sotterranei, inseguendo un fiume misterioso, fanno da preambolo ad un lauto pranzo, tenutosi presso il ristorante “Zi Marianna”, dove, tra le altre è stato possibile assaggiare il Carciofo Bianco, punta di diamante dell’agricoltura aulettese.

L’ultima parte dell’evento è stata lo SPELEOTEATRO, un moderno spettacolo itinerante all’interno della caverna con attori, musiche ed effetti speciali.
L’episodio a cui i soci hanno assistito è stato: “SHERLOCK HOLMES: NELLA TANA DEL SERPENTE”.

Questo affascinante ed inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea non è stato privo di service. I proventi sono stati destinati al Progetto Distrettuale di Azione Internazionale “Toward Syria”, il cui scopo, tenendo presente le condizioni in cui versa la Siria, è quello di intavolare un apporto tangibile al miglioramento delle condizioni di vita future delle popolazioni che vivono in quelle zone, inserendo i bambini nel programma di scolarizzazione di I.B.D. così da favorire le loro prospettive di vita e promuovendo, allo stesso tempo, azioni in grado di facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro dei genitori.

Tre chilometri di percorsi sotterranei, sì, tenendo ben presente l’idea del Rotaract:
“noi non siamo SUPERFICIALI”.

Al prossimo Rotar-Act!